domenica 14 novembre 2010

I compiti: devo aiutarlo a farli?

Con mio stupore ho notato tra parenti e amici che le mamme collaborano, troppo, nell'andamento scolastico dei propri figli.
In pratica i figli vanno a scuola e le mamme gli fanno i compiti. Non per polemizzare ma cosa credete di ottenere sapendo di aver "aiutato" il vostro bambino con i compiti a casa?
Forse sarà anche un genio agli occhi della maestra ma di certo non nella vita!
Come credete che il vostro bambino imparerà ad impegnarsi e ad affrontare gli ostacoli della vita quando voi genitori vi occupate di eliminare i suoi primi ostacoli che sono quelli scolastici?
Il vostro bimbo non si sentirà mai gratificato quando a scuola la maestra gli fa i complimenti perchè sa bene che se non fosse stato per la mamma probabilmente quel compito sarebbe stato pieno di errori.
Ricordo, quando ero piccina che mia madre non mi ha mai aiutato, certo lei lavorava sempre e quindi non aveva tempo per me, però da sola riuscivo ad arrangiarmi e a fare i compiti e quando rivecevo complimenti dalla maestra ero al settimo cielo, perchè da sola, avevo fatto i compiti.
Quando mia madre parlava con le maestre, loro le dicevano quanto ero in gamba a fare i compiti da sola a differenza di molti miei compagnetti che si facevano aiutare dai genitore e le maetre se ne accorgevano.
E vero, i genitori ti possono anche fare tutti i compiti a casa ma poi quando ti chiamano alla lavagna si scoprono tutti gli altarini!
E' sbagliato aiutare i figli, seduti accanto a loro tutti i pomeriggi rischiamo solo di fargli perdere il significato dell'impegno e la voglia di apprendere.
I bambini devono affrotare i compiti da soli e noi dobbiamo aiutarli solo quando si trovano in difficoltà. Ma attenzione! Non dobbiamo certo fargli i compiti! Possiamo ri-spiegare loro la lezione che non hanno capito, i passaggi che hanno dimenticato, insomma le cose che fa una maestra. Di certo la mestra non si mette davanti l'alunno a dirgli "scrivi questo" bensì deve essere l'alunno a capire cosa scrivere.

E tu invece? Che mamma sei? ti siedi accanto a tuo figlio/a e lo aiuti a fare i compiti o lasci che li faccia da solo?

domenica 7 novembre 2010

Arriva il fratellino, le reazioni del primo figlio

"Eccola! Sempre in braccio lo tiene... 
Quante coccole che gli fa.... Uffa, sta sempre con lui...
E io? Non mi considera più, non mi coccola più, non mi vuole più bene!"

State attenti genitori perchè questo potrebbe essere quello che pensa il vostro bambino di voi e del suo fratellino!
In molti ci siamo passati! Quando eravamo bambini eravamo pieni di coccole, appiccicati ai nostri genitori che ci coccolavano e viziavano come fossimo la cosa più bella che gli sia capitata. Poi nasce il fratellino/sorellina e tutto all'improvviso cambia! Mamma e papà non giocano più con noi, non ci coccolano, non siamo più la cosa più bella del mondo!
Certo, in realtà non era così, ma allora eravamo troppo piccoli per poter elaborare il fatto che loro ci adoravano ancora ma che dovevano occuparsi anche del nostro fratellino!
E in quanti di noi abbiamo sofferto la gelosia nei confronti dei nostri fratellini che avevano la sola colpa di essere gli ultimi arrivati!
Io stessa ero tremendamente gelosa di mio fratello perchè secondo me mia madre voleva più bene a lui che a me.
E crescendo allontanavo mio fratello perchè lui era il preferito e gliene facevo passare di tutti i colori!
A quanti di voi è capitato?

Allora, cosa fare se vostro figlio è geloso del fratellino?

L'aiuto del papà.L'arrivo del secondo figlio è una gioia immensa per i genitori che ovviamente si buttano a capofitto sul pargoletto che dipende esclusivamente da voi e soprattutto dalla mamma, perciò è importante che il padre occupi gli spazi che non riesce a coprire la madre perchè troppo indaffarata col secondo genito.
E quindi arrivato il momento che il padre si occupi maggiormente del primogenito. Inoltre il padre deve cercare di sostituire la madre il più possibile con il nuovo arrivato per permetterle di dedicarsi al bambino che prima di allora era l'unico grande amore.

Rendete il vostro bambino partecipe della vita del nuovo arrivato. Fate sentire il vostro bambino importante! permettetegli di accudire il fratellino, magari fategli scegliere i vestiti da mettere al piccolo, dategli il piccolo in braccio (sempre sotto la vostra supervisione), fatelo provare a dar da bere al fratellino, vedrete che comincerà a giocare con lui. Ma attenzione però, non trattatelo come il baby sitter del fratellino altrimenti si sentirà obbligato a far certe cose e la gelosia potrebbe solo aumentare.
Fategli fare le cose solo se ne ha voglia.

Dategli delle responsabilità. Un modo per non far sentire escluso il vostro bambino e di farlo sentire importante nei confronti del fratellino. Ditegli che adesso lui è il più grande e che dovrà guidare il fratellino nella crescita, che dovra insegnargli tante cose, che lo proteggerà e lo difenderà quando sarà necessario, perchè il suo fratellino sarà anche il suo migliore amico. Fategli capire che il fratellino avrà sempre bisogno di lui perchè lui sarà la persona che vorrà imitare.

Coccole. Coccolatelo, coccolatelo sempre e giocate con lui ogni volta che ne avrete occassione. Approfittatene quando il piccolo dorme o è uscito col papà. Ritagliate degli spazi per lui, magari una volta a settimana lasciate il secondogenito per un paio d'ore alla nonna e uscite col vostro bambino.

venerdì 29 ottobre 2010

dopo parto, perdere peso

Se durante la gravidanza non avete esagerato col prendere chili (in genere si devono prendere al massimo dagli 8 ai 12 chili), tornare in forma non sarà difficile perchè dovrete smaltire solo quei 4, 5 chili che sono rimasti.
Se invece al contrario, in gravidanza vi siete proprio lasciate andare dandovi alla buona forchetta, senza rinunciare a nulla, non vi spaventate, occorrerà un po più tempo,costanza e volontà, ma riuscirete comunque a perdere peso e a tornare in forma.
Niente paura dunque!
Vediamo ora come tornare in forma dopo la gravidanza:

Allattamento. Se allattate al seno sarà più facile riprendersi fisicamente perchè l'allattamento richiede un grande dispendio di energia e può anche succedere che si perdano più chili di quanti se ne siano presi.
Ecco perchè durante l'allattamento si deve fare una dieta ricca di proteine, vitamine, fibre e sali minerali.
Sport e allattamento. Se per riprendere la forma che avevate prima della gravidanza volete fare sport senza rinunciare all'allattamento allora sappiate che si.... potete indossare la tuta!
ovviamente evitate gli eccessi non sforzate troppo il corpo, si parla di uno sport più leggero rispetto a quello che si fa normalmente. quindi si alla corsa leggera, al fitnes o a qualsiasi altro sport purchè non si esageri.
Se si fa troppo sforzo l'acido lattico potrebbe alterare il gusto del latte e renderlo poco gradevole al piccolo ma si parla di sport fatto in maniera troppo pesante per cui state tranquille e allenatevi un po!
Alimentazione. Come detto prima occorre una dieta ricca di proteine, quindi non rinunciate alla carne e legumi, vitamine, frutta e verdura, fibre e sali minerali, quindi latte yogurt e formaggi che sono ricchi soprattutto di  calcio. Rinunciate invece ai dolci ed evitate paste troppo elaborate, mangiate più leggero.
Non pensateci nemmeno a fare diete assurde per dimagrire in fretta. Finchè allattate e bene fare un'alimentazione corretta ed equilibrata.
Lasciate quindi le diete a quando il vostro bambino sara svezzato.
La cosa più importante é che non dovete scoraggiarvi, basta solo un po d'impegno anche perchè dimagrire tanti chili in pochi mesi è la cosa più sbagliata che si possa fare. Per dimagrire bene si devono perdere al massimo 2, 3 chili al mese altrimenti la vostra pelle perderebbe elasticità e causerebbe la comparsa delle smagliature che resterebbero in eterno. Per non parlare poi delle gravi carenze nutrizionali.
Un ultimo consiglio: bevete molta molta acqua!

mercoledì 27 ottobre 2010

La suocera

Uno dei problemi  più sentiti da gran parte delle famiglie, soprattutto del sud, è l’invadenza della suocera.
In genere la suocera più problematica è quella della moglie perché sembrerebbe che sia più restia a lasciare il proprio figlio nelle mani di un’altra donna, ma anche la suocera del marito non scherza se pur in minor misura.
La suocera invadente è quella che come stira le camicie del figlio meglio di lei non lo fa nessuno , solo lei sa cucinare meglio e solo lei ha la casa più pulita, ordinata e splendente del pianeta  già alle sette di mattina perché a quanto pare la notte invece di dormire, di nascosto persino della propria famiglia, pulisce casa senza fare alcun rumore e così il marito appena si sveglia al mattino si ritrova su un letto già rifatto!
E le prelibatezze che la suocera cucinava per il figlio non hanno eguali rispetto alle cose scialbe e prive di gusto che la nuora prepara , così la suocera invadente si intrufola nella tua cucina, magari proprio quel giorno che l’avevi invitata a pranzo per fare  bella figura con lei, e con una leggera spinta della sua anca ti caccia via dai fornelli, ti stappa dalle mani gli ingredienti che stavi tritando, ti sfila via il grembiule furtivamente e si mette a cucinare la pasta al forno che tu stavi preparando apposta per lei. Poi seduti a tavola ecco che arriva l’esclamazione che non ti aspetti “Se avessi avuto una foglia di menta sarebbe venuta più buona, ecco perché i piatti non ti riescono mai bene!”
Se uscendo compri qualcosa per la casa, non so, un vaso, uno specchio o degli arredi in genere approfittando di una promozione vista su un volantino e poi, fiera, la mostri alla suocera invadente (ovviamente dopo averla accuratamente spolverata e lucidata con detersivi che la suocera stessa ti aveva raccomandato) lei ti risponderà “Carino, però se me lo avessi detto prima, ti avrei fatto prendere quel lampadario, così, uguale, a un prezzo inferiore e in ceramica, invece di prenderlo in vetro!”.  Ed è a questo punto che tu, in un attimo prendi la scala, smonti velocemente quel lampadario, ti volti verso di lei, le sorridi esprimendole il tuo consenso alla sua opinione e, impugnando il lampadario come un’arma, gliele dai di santa ragione!!!!
Naturalmente questa è solo una parodia di come le mogli avvertono la suocera invadente. L'abbiamo buttata sul ridere!
In realtà l’invadenza si può anche ridurre facendo entrare in scena il marito che deve mostrare una chiara posizione. Di certo solo il figlio può permettersi di dire alla madre di non mischiarsi nelle faccende della propria famiglia senza ferirla ed evitando di creare astio tra moglie e suocera.
La moglie a sua volta deve cercare di andare d’accordo con la suocera ed evitare di spingere il marito contro la madre altrimenti glielo farà pesare a vita.
Ricordiamoci sempre che anche noi mamme non vorremmo mai che i nostri figli non ci guardino più.
Ma come andare d’accordo con la suocera (escludendo la parodia della super invadenza)?
Ecco alcuni consigli:
1.       Dimostrategli che da loro avete sempre qualcosa da imparare. Quando avete qualche dubbio su qualche piatto da cucinare, su una macchia che non riuscite a togliere,qualche negozio di articoli per la casa, ma anche su alcune sue passioni come per esempio il giardinaggio o il cucito. Magari potreste farle notare che  nelle sue passioni è in gamba e che avete solo da imparare.
2.       Quando si avvicina il suo compleanno o il natale regalatele qualcosa che lei desidera. Le dimostrerete che tenete in considerazione i suoi gusti. Fatele un regalo ben ponderato, non un regalo qualsiasi.
3.       Andatela a trovare anche senza vostro marito, o magari chiamatela per organizzare un ‘ uscita insieme, magari fate shopping insieme. Le dimostrerete che non la frequentate solo perché è la mamma di vostro marito ma perché la sentite come un’amica.
Seguire questi consigli potrebbe evitare lo sterminio della suocera col lampadario!

Ebook consigliati:  Problemi e soluzioni, l'energia dei 7 chakra

martedì 26 ottobre 2010

Arriva Natale! Ecco alcune idee regalo bimbi

Natale è alle porte e tutti i bambini stanno preparando le loro letterine da inviare a Babbo Natale!
Qualche desiderio forse non potrà essere soddisfatto perchè impossibile da realizzare, qualche altro sarà invece troppo costoso, ma per fortuna tutti i bimbi sono felici di ricevere qualsiasi regalo! 
E allora non deludiamoli e scegliamo per loro il regalo che potrebbe soddisfarli al meglio!

Idee regalo per bimbi in età compresa tra 1 e 3, 4 anni.

Per bambini così piccoli è molto più semplice scegliere i regali ed inoltre la scelta e molto ampia. I giochi sonori sono adatti per bambini di 1, 2 anni, un esempio ne sono il tavolo giardino delle parole,
giochi_300x250.jpgla fattoria parlante e il tappeto degli animali cantanti, ma anche i tricicli e i cavalcabili sono adatti.
Per i bambini un po più grandi (3, 4 anni) ci sono giochi come gli scivoli le casette e la moto monster ducati.
Io consiglio di dare un'occhiata subimbomarket.it. oppure su
Newbabyland.com. sotto la categoria giochi.
Su bimbomarket c'è una più ampia scelta ma potresti visitarli entrambi e valutare i prezzi. Magari trovi lo stesso prodotto a un prezzo inferiore
Inoltre trovi giochi adatti a tutte le tasche e di questi tempi si sa che mettere le mani in tasca è diventato più difficile! 
Ma si... A natale è concesso spendere per i nostri piccoli!

Idee regalo per bimbi dai 4 anni in su.

300x250_Banners Classici A una certa età sarebbe meglio conoscere i gusti dei vostri bimbi, nipoti, o figli di amici anche perchè im bambino sa già quale regalo chiedere a Babbo Natale, per cui chiedete ai genitori o studiate i bambini per capire i loro gusti. Ad esempio se ai maschietti piace Ben 10 o Spiderman potreste regalargli qualcosa che sia correlato a questo. Il monopattino di Spiderman oppure il flipper di Toy Story, o ancora i giochi Lego,  mentre per le femminnucce potrebbero essere interessanti i ZhuZhu pets, le Moxie Girlz o qualcosa che abbia a che fare con Hello Kitty o qualche altra beniamina. Inoltre le femminucce crescono prima dei maschietti e a circa 10, 11 anni vorrebbero imitare gli adulti per cui potreste regalar loro degli accessori come una borsetta di Hello Kitty o Lelly kelly o delle gonnelline ma anche qualche trousse di trucchi adatti alla loro età o giochi di moda o addirittura un iPod.
Insomma avete l'imbarazzo della scelta!
Tutto questo puoi trovarlo da Pixmania.it nella sezione giochi per quanto concerne i giocattoli  mentre per il resto date un'occhiata alle categorie che vi interessano. Il sito presenta un catalogo con oltre 5000 prodotto a prezzi imbattibili e inoltre, con l'arrivo del natale arrivano anche gli sconti su tutti i prodotti. Chissa magari trovi anche il regalo giusto per te visto che si possono trovare articoli per la casa, l'elettronica, elettrodomestici, fotografia, informatica e molto altro ancora.
Visita il sito  qui

venerdì 1 ottobre 2010

Essere mamma: Il seggiolino auto: quale scegliere e come posizionarlo

Essere mamma: Il seggiolino auto: quale scegliere e come posizionarlo

Il seggiolino auto: quale scegliere e come posizionarlo

Il seggiolino auto all'anno di età è molto importante.
Alla nascita il vostro bambino avrà sicuramente a disposizione il trio, ossia culletta passeggino e ovetto che va utilizzato sino a un anno. Passato l'anno di età o comunque il peso dei 9 chili è bene cambiare l'ovetto con il seggiolino auto.
Anzitutto c'è una premessa da fare sull'ovetto che va tenuto, secondo il codice della strada, sul sedile posteriore dal lato del passeggero (non del guidatore) e in senso contrario alla marcia, rivolto cioè con le spalle verso il sedile anteriore e ben allacciato con le cinture di sicurezza presenti nell'ovetto anche per brevi tragitti. Tale posizione permette, in caso d'urto di mantenere la schiena e la testa al sicuro rispetto alle altre posizioni perché ha un sistema di ritenuta adeguato rispetto a tutte le altre posizioni. Può inoltre essere messo davanti sul lato del passeggero sempre portando le spalle alla strada ma a condizione che venga disattivato l'airbag in quanto l'apertura improvvisa dell'airbag spingerebbe l'ovetto contro il  sedile rischiando di soffocare il piccolo.

Attenzione quindi a rispettare tali norme sull'ovetto, ne va della sicurezza del vostro bambino!!!

A nove chili di peso, invece, si deve utilizzare il seggiolino auto omologato che deve essere messe obbligatoriamente sui sedili posteriori, meglio quello del passeggero, in senso di marcia e  con le cinture di sicurezza,presenti nel seggiolino sempre allacciate.

Quali sono i requisiti che deve avere un seggiolino auto? 

Club Foppapedretti - 120x600_prodottiAnzitutto un seggiolino auto deve essere omologato, ciò indica che hanno i requisiti minimi di sicurezza e inoltre si rischiano multe dai 70 ai 300 euro se non è omologato. Deve essere un seggiolino adatto all'età del vostro bambino quindi bisogna acquistare un seggiolino di 9/18 chili reclinabile, non prendetelo più grande perchè quelli di 9/36 chili in perchè in genere non sono reclinabili e se il vostro è un bambino che si addormenta spesso in auto, se il seggiolino è in posizione eretta, vedrete la sua testolina ciondolare continuamente da una parte all'altra (lo dico per esperienza). Meglio quindi un seggiolino reclinabile in modo che se il bimbo dorme starà in una posizione più comoda anche per il suo collo. Osservate anche che abbiano una buona imbottitura anche lateralmente adatta in caso di urti laterali e inoltre che il montaggio e l'allacciamento delle cinture sia semplice.
Un'ottima marca è quella della foppapedretti outlet, si adatta a ogni esigenza del bambino ha un'ottima imbottitura, facile nel montaggio e puoi trovarne uno adatto anche alle tue tasche perchè  in foppapedretti outlet ci sono sempre tantissime promozioni. Anch'io ne ho acqustato uno e sono molto soddisfatta del mio acquisto! Scopri le offerte sul sito Foppapedretti!
 

venerdì 24 settembre 2010

Il suo primo compleanno: idee regalo

Il primo compleanno del proprio bambino è, per i genitori, un momento molto importante. Il bambino ovviamente non può certo rendersi conto di cosa stia accadendo attorno a se e perché,  perciò guarda cosa gli accade intorno e si diverte con i suoi nuovi giocattoli.
Alcuni magari si infastidiscono per la confusione o per le centinaia di foto o perché semplicemente passa tra le braccia di chiunque nel giro di pochi minuti, altri restano un po' sbigottiti e altri ancora invece appaiono molto contenti ma di certo tutti apprezzano i tanti regalini.

Ma cosa regalare al suo primo compleanno?

Molti genitori lamentano il fatto che i loro piccoli ricevono giocattoli non adatti alla loro età e quindi pericolosi perché contengono parti piccole che possono essere fonte di soffocamento se portati in bocca. Anche mia figlia, ad esempio, a ricevuto di questi giochi e come era scontato ha portato in bocca ogni piccolo componente ( immaginate la paura!).
Il primo consiglio e quindi quello di non acquistare mai giocattoli non adatti all'età del vostro bambino o comunque del bambino a cui fate il regalo. Prestate quindi attenzione alla dicitura "non adatto a bambini inferiori ai 3 anni di età".
Se poi invece è il vostro piccolo a compiere gli anni potreste chiedere ai vostri cari, con molto garbo e se lo potete fare, di evitare di comprare giochini non adatti all'età del vostro bimbo.
Di certo la cosa a cui dovete pensare e che lo fate per il bene del vostro pargolo.

I giocattoli
Passeggini, carrozzine, culle, seggioloni, seggiolini auto e lettini, tutto per la prima infanzia su NewBabyLand.com Un bel regalo molto gradito sia dal piccolo che dai genitori potrebbe essere il triciclo. E' utilissimo d'estate per uscire al posto del passeggino ma anche in inverno durante le belle giornate il bambino sarà felicissimo di andare sul triciclo! Inoltre via via che il piccolo cresce si possono smontare alcuni pezzi come la cappottina o il poggia piedi e il bambino potrà iniziare a pedalare senza essere spinto dal manubrio che si trova alle spalle del triciclo. E' un regalo che sarà utilizzato per alcuni anni infatti se non lo si regala saranno i genitori stessi ad acquistarlo. Un altro regalo potrebbe essere anche lo scivolo o se preferisci un gioco più contenuto come ad esempio un bel peluche, la fattoria parlante o altri giochi simili trovi un'ampia scelta su Newbabyland, il negozio online con prodotti di qualità per il tuo bambino. Visita il sito per scoprire tutte le offerte e tutti i prodotti che possono interessarti, ti basta cliccare sull'immagine qui di fianco.


 Abbigliamento
un altro bel regalo può essere un completino un giubottino o un vestitino. con l'abbigliamento si può spaziare su qualsiasi cosa, a parte le scarpine se non si conosce la misura. Ma anche pigiamini  o pagliaccetti. Insomma c'è l'imbarazzo della scelta e anche qui trovi una vasta scelta su Newbabyland.


Per la cameretta
Un' altra idea regalo può essere un accessorio per la cameretta. ad esempio una abatjour  per bambini, un portafoto ( magari con la foto del festeggiato), un carillon, delle ceste portagiochi, una piantana, dei cuscini decorati  un tavolino con la sediolina o magari una copertina per la culla. Insomma puoi spaziare su qualsiasi cosa possa riguardare la stanzetta di un bambino e tutto questo puoi trovarlo su Newbabyland! Approfittane, clicca sull'immagine per scoprire tutte le offerte e i tantissimi prodotti che propone!

giovedì 9 settembre 2010

Essere mamma: I primi dentini: i disturbi

Essere mamma: I primi dentini: i disturbi

I primi dentini: i disturbi

L'arrivo dei primi dentini incutono sempre una certa preoccupazione nei genitori che vedono il piccolo soffrire e non sanno come aiutarlo.
In genere il primo dentino compare al sesto mese anche se è un termine del tutto indicativo perché ritardi o anticipi anche di qualche mese sono normali. La mia piccolina, per esempio, a messo il primo dentino a 8 mesi.

Ma vediamo quali sono i segnali che ci fanno capire che al nostro bambino stanno spuntando i primi dentini.
    • Gengive rosse e gonfie. Le gengive si arrossano e si gonfiano perché il dentino spinge per uscire fino a bucarle. Poco prima di uscire infatti, sarà visibile un taglio nelle gengive in corrispondenza del dentino.
    • Eccessiva salivazione. L'aumento della salivazione è dovuto dalle gengive che iniziano a gonfiarsi. Non è nulla di preoccupante ma può accadere che a causa dell'eccessiva salivazione il mento e il collo si arrossano e si irritano. Evitare quindi che la saliva raggiunga queste zone e cercate di mantenerlo asciutto.
    • Diarrea. La diarrea può accompagnare l'uscita dei dentini ma è meglio consultare il pediatra per evitare il rischio di un'evewntuale malattia, anche se in tutta sincerità mia figlia ha avuto diarrea per l'uscita di ogni dentino.
    • Vomito. Anche il vomito non è da trascurare, soprattutto quando si ripete spesso durante la giornata. Mia figlia, per esempio, vomitava dopo ogni pappata e mi sono dovuta rivolgere alla pediatra. Ciò accade perché il nostro bambino, disturbato dal dolore, nel tentativo di calmarlo mette in modo aggressivo le manine in bocca in modo continuo provocando così il vomito.
    • Porta tutto in bocca. Accade perché il nostro bambino vuole lenire il dolore che l'uscita del primo dentino porta. Oltre alle mani porterà in bocca qualsiasi oggetto mordendolo tenacemente.

    • Febbre. Può accadere che al piccolo venga la febbre che però non è da attribuire ai dentini come credono molte mamme. Il problema sono gli oggetti e le manine ricchi di germi che porta in bocca. E spesso questi germi che si accumulano in quantità eccessive portano la febbre. In questo caso è bene consultare il pediatra immediatamente.
    • Pianto e perdita di appetito. Il dolore può causare anche perdita di appetito (come è accaduto a mia figlia) e pianto
    Con l'arrivo dei primi due dentini ( l'incisivo superiore e quello inferiore), il piccolo dovrebbe soffrire meno con i successivi dentini, anche se questa non è una regola.

    sabato 4 settembre 2010

    Essere mamma: Perchè mio figlio non accetta il biberon

    Essere mamma: Perchè mio figlio non accetta il biberon

    Perchè mio figlio non accetta il biberon

    Quando nasce il bimbo e bene che la madre lo attacchi il prima possibile al seno perché, come detto nei precedenti post, il latte materno è l'alimento perfetto per il piccolo.
    Quando però arriva il momento di svezzarlo può capitare che il piccolo, abituato al seno, non accetti il biberon.
    Con il latte materno il nostro bimbo non ha certo bisogno del biberon neanche per bere acqua perché quando si allatta il piccolo non ha bisogno di bere acqua, perciò durante lo svezzamento difficilmente riesce ad adattarsi alla tettarella del biberon.

    Dunque cosa fare se il bimbo non accetta il biberon?
     Se il piccolo non accetta il biberon allo svezzamento allora vuol dire che non succhia neanche l'acqua dal biberon. Se invece, al contrario, accetta di bere l'acqua ma non il latte, il problema sta nel latte. In quest'ultimo caso il nostro bimbo non accetta il latte artificiale perché abituato al latte materno che ovviamente predilige.
    In questo caso si può provare a cambiare il latte, anche se escludo che la situazione migliori, oppure utilizzare il tiralatte e provare a fargli bere il latte materno col biberon.
    Se invece, come detto prima, non beve neanche l'acqua allora e meglio provare a dargli il latte e l'acqua con il cucchiaio provando di tanto il tanto con il biberon.
    Purtroppo questo è un problema che hanno molte mamme che hanno allattato, compresa me, e per esperienza, devo dire che ci vuole molta, moltissima pazienza.
    Io ho provato a svezzare mia figlia a 4 mesi e mezzo dietro consiglio del pediatra e quando le ho messo il biberon in bocca lo ha subito rifiutato, persino per l'acqua. A quel punto il pediatra, dopo tanti tentativi mi ha detto di continuare a darle il mio latte e ho allattato la mia piccola fino a 8 mesi, tentanto sempre di offrirle prima il biberon senza alcun risultato. Sono invece riuscita a darle l'acqua con il cucchiaino mentre di latte proprio non voleva saperne.
    Ho provato di tutto: ho cambiato il latte, ho provato ad aggiungere biscotti, cereali, frutta ma i risultati erano pessimi.
    A'ottavo mese, stanca di questo continuo tormento mi sono presa di coraggio ho ho deciso di toglierle il latte materno definitivamente. E' stata dura e mia figlia mangiava appena 60ml di latte con il biberon. Era così abituata ad attaccarsi spesso al seno che le bastava poco per sentirsi sazia. Col tempo ha cominciato a bere sempre più latte e oggi a 11 mesi mangia 220ml di latte e biscotti.

    Un consiglio che mi sento di dare alle neo mamme e quello di far conoscere il biberon al piccolo fin dall'inizio. Non sto certo dicendo di dargli il latte artificiale ma di provare a dare il latte materno almeno una volta al giorno al vostro piccolo attraverso il biberon o magari provate a dargli l'acqua fin da subito.

    Se invece proprio non riuscite a fargli bere il latte allora provate a sostituirlo con le merende, con lo yogurt e con derivati del latte. In genere il bambini li gradiscono.Non forzate il vostro bimbo con il latte, propronetelo sempre ma senza forzarlo, il vostro bimbo crescerà bene ugualmente.




    Essere mamma: Parto: cosa portare in ospedale

    Essere mamma: Parto: cosa portare in ospedale

    venerdì 3 settembre 2010

    Essere mamma: Allattamento al seno: i consigli

    Essere mamma: Allattamento al seno: i consigli

    Allattamento al seno: i consigli

    Oggi allattare al seno diventa sempre più difficile per le neo mamme, soprattutto quando si lavora e non si ha il tempo necessario per la poppata.
    Ricordiamoci però che il latte materno è fondamentale per i primi mesi di vita del piccolo perché nel latte materno ci sono tutti i nutrienti necessari al neonato alcuni dei quali non si trovano o si trovano in misura ridotta nel latte artificiale.
    Non tutti sanno l'importanza che ha il latte materno per il piccolo che, preso in via esclusiva per i primi mesi e in modo complementare dal sesto mese in poi, protegge il piccolo da eventuali infezioni batteriche e favorisce lo sviluppo intestinale.E' bene sapere che tutte le mamme possono allattare subito dopo il parto ed è bene farlo immediatamente. soltanto in tre casi la mamma non può allattare:
    1. sieropositività;
    2. tubercolosi attiva e non curata;
    3.  uso di droghe per terapie antitumorali.
    Un altro caso in cui non si può allattare è quando al bambino viene diagnosticata la galattosemia, una rara malattia metabolica.

    Ma come si allatta al seno?

    E' molto semplice! Anzitutto è meglio che la mamma trovi un posto dove rilassarsi e mettersi comoda per poter allattare; su una poltrona o sul letto coricata su un fianco (posizione utile per allattare di notte senza alzarsi), ma qualsiasi posizione è valida purchè la schiena sia ben sostenuta. Infine basta portare il piccolo al seno, con la bocca all'altezza del capezzolo, e il piccolo istintivamente lo porterà in bocca.
    Quando il piccolo si attacca è importante che le labbra siano rivolte verso l''esterno e che oltre al capezzolo abbia in bocca anche un'ampia parte dell'areola.
    Infine bisogna tenerlo attaccato per venti minuti alternando i seni dopo 10 minuti.
    Per evitare che il piccolo non si attacchi al seno e bene che dopo il parto si provi subito ad attaccarlo.

    Perchè il latte diminuisce o addirittura finisce?

    Un mito da sfatare subito è anzitutto quello che il latte materno col tempo possa diminuire o addirittura finire. Non è vero! Il latte diminuisce o finisce solo nel caso in cui lo si alterna al latte artificiale. Il seno infatti produce tanto latte quanto è necessario al bambino più una piccola riserva che viene utilizzata se il bimbo mangia in misura superiore alla quantità necessaria. Inoltre man mano che il piccolo cresce e quindi assume una maggiore quantità di latte il seno continuerà a produrre una maggiore quantità di latte necessaria al piccolo, più una riserva.
    Se si alterna il latte materno con il latte artificiale, la quantità di latte che rimane al seno dopo la poppata manda un messaggio che è quello di produrre meno latte perché più latte rimane al seno  più diminuisce la produzione.
    Stessa cosa accade quando si allatta da un solo seno per molto tempo, l'altro smetterà di produrre latte.
    E' bene quindi che il piccolo sia nutrito solo con il latte materno salvo diverse indicazioni del pediatra.

    Ebook consigliati: Mamma in forma





    domenica 22 agosto 2010

    Gravidanza e fumo

    Che il fumo fa male in ogni caso è una cosa che sappiamo tutti e nonostante i gravi danni che può causare, molti continuano a fumare, per cui è riduttivo dire che in gravidanza  fumare è sbagliato sia per la mamma che per il nascituro perchè nonostante tutto ci saranno donne che continueranno a fumare.
    Sappiamo bene quali danni porta il fumo all'uomo, ma quali danni può causare al feto ancora non è molto chiaro a tutti.

    Quindi... quali sono i rischi del feto sottoposto al fumo?

    Anzitutto aumenta il rischio di un aborto spontaneo, una riduzione del peso alla nascita e la morte in culla e strettamente collegato al fumo. Il fumo oltre al ritardo della crescita del bambino può ritardare anche lo sviluppo mentale nonchè quello polmonare. Le tossine del fumo passano, attaverso il cordone ombellicale e la placenta, direttamente al bambino provocando la riduzione di ossigeno, una diminuzione dell'irrorazione sanguigna e quindi anche un minor apporto delle sostanze vitali necessarie al piccolo.
    Fumare in gravidanza può provocare complicazioni sia al sistema nervoso che a quello respiratorio.
    La nicotina infatti può modificare in modo duraturo il sistema nervoso perchè agisce sulle terminazioni nervose. E' stato riscontrato che bambini di madri fumatrici possono manifestare disturbi neuro-comportamentali: sono più eccitabili e hanno capacità intellettive inferiori.
    Il fumo è nocivo anche per le vie respiratorie del piccolo, i disturbi tipici che provoca sono asma, tosse, bronchiti, russamento, disturbi del sonno.
    Ma non sono solo le donne che fumano a far correre rischi di questo tipo al feto. Molte donne infatti non si rendono conto che anche il fumo passivo e dannoso al piccolo esponendolo alla nicotina e ai suoi effetti. Il consiglio è di evitare il fumo passivo evitando di stare vicino a persone che stanno fumando.

    Se non vuoi farlo per te, fallo almeno per il piccolo nascituro: Smetti di fumare!
    Molte donne in gravidanza dichiarano che non riescono a smettere perchè hanno paura di mangiare di più e quindi di ingrassare o perchè non hanno abbastanza forza di volontà per smettere. Chiedi consiglio al medico di famiglia, potrebbe aiutarti a smettere di fumare.

    Ebook consigliati: Smettere di Fumare

    sabato 31 luglio 2010

    I primi passi: i consigli

    I primi passi del bambino avvengono tra  i 9 mesi e l'anno di età, anche se ci sono bimbi che cominciano a camminare anche più tardi.
    una volta che il piccolo ha imparato a gattonare la sua scoperta successiva sarà quella di sperimentare la posizione eretta e quindi i suoi primi passi.
    Il bambino tenterà quindi più volte di camminare finchè, dopo parecchie cadute ci riuscirà.
    Il comportamento dei genitori durante questa fase non deve essere quello di prenderlo  durante i suoi vacillamenti per paura che si faccia male, ma quello di invogliarlo a proseguire.
    Anche se la paura che il piccolo si faccia male è tanta, bisogna lasciare che il bambino cada e ritenti ancora perchè in realtà il piccolo non ha paura di farsi male, la sua paura è quella di non farcela. Perciò forza e coraggio e lasciatelo tentare. Prendetelo solo se si fa male veramente.
    Un altro errore comune che fanno i genitori è quello di mettere il piccolo nel girello credendo che imparerà più in fretta a camminare. Sbagliatissimo!
    Il girello mantiene solo la posizione eretta e quando il vostro bambino si muove in realtà si spinge col bacino e con le punte dei piedi, infatti una volta tolto dal girello, se provate a tenere il bambino e a farlo camminare, il piccolo proverà a camminare buttando in avanti il bacino e tentando di spingersi in avanti con le punte dei piedi senza poggiare il tallone.
    Il consiglio è quello di allontanare il girello nel momento in cui il bambino comincia a gattonare perchè la fase successiva è proprio quella di sperimentare la posizione eretta.
    Se si continua a utilizzare il girello il piccolo ritarderà i suoi primi passi.
    Un altro consiglio da seguire assolutamente è quello di far indossare al piccolo le scarpine adatte ai suoi primi passi. Appena comincia a gattonare eliminare quindi le scarpine prive di suole e utilizzare scarpime morbide con suole in grado di permettere al bambino di camminare.
    Le scarpine devono essere flessibili tali da poterle piegare facilmente a 90°, nella parte posteriore deve esserci un contrafforte che tenga stabile il calcagno e sia il calcagno che le dita devono stare chiuse per evitare che si faccia male con i suoi movimenti ancora non sicuri. In estate utilizzare quindi scarpine che abbiano i buchi sopra e siano aperte lateralmente ed evitare sandali aperti davanti o dietro.

    domenica 11 luglio 2010

    Essere mamma: Quando il bimbo piange

    Essere mamma: Quando il bimbo piange

    Quando il bimbo piange

    Nei primi mesi il vostro bambino si esprime solo con il pianto perciò è importante capire perchè piange. all'inizio sarà difficile capire cosa vuole esprimere il piccolo col pianto ma con il passare dei mesi i genitori riescono per fortuna a decifrarne i messaggi.
    Nei primi mesi il bimbo difficilmente piange per capricci o per fare dispetti, dietro il suo pianto c'è sicuramente qualche malessere per cui non ignorate il suo pianto ma cercate di capire cosa abbia.
    Ma quando non si riesce a interpretare il pianto del bimbo cosa si deve fare?

           Ha fame
    • Se il bimbo piange mezz'ora prima della poppata può darsi che abbia fame per cui provate a dargli da mangiare. I pianti più frequenti sono quelli per la fame.
          Ha freddo o caldo
    • I genitori  hanno spesso la tendenza a coprire troppo il proprio piccolo per paura che prenda freddo perciò può capitare che il piccolo pianga per il caldo. Il modo migliore per capire se il bimbo ha troppo caldo o troppo freddo e quello di mettergli la mano sul pancino: se e troppo caldo o addirittura bagnato, scopritelo un po, viceversa se è freddo copritelo di più.
         Ha il pannolino sporco
    • Alcuni bimbi piangono immediatamente quando hanno il pannolino sporco, altri invece non hanno alcun fastidio a tenere il pannolino sporco. Se il vostro piccolo piange cambiategli il pannolino. Un consiglio: in genere dopo i pasti i lattanti evacuano e, se non piangono, si corre il rischio di eritemi nelle parti intime con il conseguente pianto per bruciori. é importante quindi controllare spesso il pannolino evitando così che il pannolino sia troppo bagnato e sporco.
        Ha sonno
    • Il bambino è nervoso perché ha sonno ma non riesce ad addormentarsi. Mettetevi in una stanza silenziosa con la TV spenta, mettetelo al vostro petto e dondolatelo in modo armonioso cantando una ninna nanna. il piccolo si rilasserà e poi si addormenterà.
        Ha le coliche
    • le coliche gassose sono causa di pianti improvvisi, incontrollabili  e continui. In genere si presentano nei primi tre mesi del bimbo ma possono durare anche fino a 6 mesi e più raramente fino al primo anno di età. Si riconoscono dall'addome teso, continuo scalciare dl bimbo, a volte si irrigidisce e si contorce e dal pianto continuo e nervoso del piccolo. Per calmarlo provare a praticare un massaggio rotatorio al ventre per ammorbidirlo, fargli bere delle tisane ( es. finocchio, melissa, camomilla), oppure provare a dare al piccolo un cucchiaino di acqua e zucchero divisi in parti uguali ( si è notato che può calmare il pianto del bambino da mezz'ora a diverse ore).
        Vuole essere preso in braccio
    • A volte il bimbo piange semplicemente perché vuole essere preso in braccio, magari ha subito troppi stimoli e  ha bisogno di sentirsi al sicuro. Il solo fatto di sentirsi tra le braccia della mamma lo fa calmare.

    venerdì 25 giugno 2010

    Eccomi mi presento!: La lista baby

    Eccomi mi presento!: La lista baby

    La lista baby

    Per fortuna che esiste la lista baby!
    Negli ultimi anni con l'arrivo di un bimbo ha preso l'avvento la lista baby, che è semplicemente una lista di cose necessarie alla nascita e alla crescita del bimbo da comprare o farsi regalare.
    In genere la lista si fa al settimo mese.
    Ecco cosa mettere nella lista baby:

    A passeggio
    • Trio, passeggino, carrozzina, ovetto
    • marsupio
    • borsa fasciatoio
    • parapioggia

    A casa
    • seggiolone
    • sdraietta
    • fasciatoio
    • box
    • culla
    • sedia da tavolo
    • girello
    • barriere
    • bilancia
    • paletrina
    • aerosol
    Per il bagno
    • vaschetta per il bagno
    • spazzola con setolo morbide e pettine
    • forbicine
    • spugnetta naturale
    • bagnoschiuma senza lacrime
    • olio 
    • soluzione fisiologica nasale
    • termometro
    • accappatoio

    per il cambio
    • salviettine detergenti
    • pannolini
    • pasta protettiva allo zinco per le parti intime
    per la pappa
    • biberon
    • scaldabiberon
    • sterilizzatore
    • scovolino per biberon e scovolino per tettarelle
    • ciuccio
    • catenina ciuccio
    • cucchiaino
    • piattini per la pappa
    • termos e borsa termica
    Per la cameretta
    • culla
    • materasso
    • paracolpi
    • piumini
    • lenzuola
    • cuscino antisoffoco
    • lanterna
    • sonagli
    • zanzariera
    Sicuramente conosci già il marchio Foppapedretti, un marchio italiano di grande qualità, ma se non lo conosci ti invito a dare un'occhiata qui.
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    domenica 13 giugno 2010

    Parto: cosa portare in ospedale

    Passeggini, carrozzine, culle, seggioloni, seggiolini auto e lettini, tutto per la prima infanzia su NewBabyLand.com Se sei in dolce attesa è bene preparare, verso il sesto mese, la valigia per la mamma e il borsone per il piccolo da portare in ospedale.
    Di seguito sono elencate le cose che non devono mancare nel borsone per la mamma e per il neonato.
    Per la mamma:
    • almeno 2 camicie da notte ampie, senza elastici con chiusura davanti con bottoni per permettere l'allattamento al seno;
    • una vestaglia;
    • coppette assorbi latte perché dopo il parto dai capezzoli fuoriesce del liquido giallastro chiamato colostro quindi si evita di bagnarsi il reggiseno con le coppette;
    • 6 mutandine da parto;
    • assorbenti da parto che vendono presso farmacie e negozi per bambini (li riconosci perché sono più grandi e più grossi del normale assorbente);
    • crema rassodante per il corpo;
    • prodotti per l'igiene personale;
    • reggiseni ampi e comodi per non comprimere il seno, preferibilmente con apertura sul davanti per favorire l'allattanento.

    Per il neonato:


  • 2 biberon, uno per l'acqua e l'altro per il latte;


  • almeno 6 pannetti di cotone che serviranno per l'igiene del neonato;


  • un accappatoio;


  • bagno schiuma senza lacrime;


  • olio per idratare la pelle del piccolo;


  • 4 body;


  • pigiamini vari, estivi o invernali a seconda del periodo;


  • delle fiale di soluzione fisiologica per la pulizia del nasino;
  • pannolini;




  • pasta allo zinco per evitare arrossamenti alle parti intime del piccolo;


  • copertine (di lana se periodo invernale, in cotone se estivo);


  • se non le fornisce l'ospedale, portare anche delle garzine quadrate da mettere nell'ombelico del piccolo e una fascia (meglio portarla) che servirà a tenere ferma la garzina;


  • 6 bavette;


  • 1 spazzola;


  • 1 paio di formici con punte arrotondate per le unghie del neonato;


  • 2 spugnette, una per l'igiene intima e una per il corpo.


  • A seconda degli ospedali le cose da portare possono diminuire perciò è bene informarsi sui servizi che offre l'ospedale per evitare sorprese.

    giovedì 10 giugno 2010

    Come cambia il corpo della futura mamma mese per mese

    L'attesa di un bimbo comporta delle trasformazioni nella futura mamma, finalizzate soprattutto a grarantire il sano sviluppo del feto e a predisporre l'organismo della donna al parto.

    1° mese: dopo la fecondazione si interronpe il ciclo mestruale ma possono comparire delle piccole perdite coincidenti ai giorni del ciclo mestruale, compare un senso di tugore al seno, appesantimento, tensione. Insomma sensazioni molto simili a quelle che si hanno pochi giorni prima dell'arrivo del ciclo. Verso la fine del mese si ha un abbozzo del cuore che inizia a battere.

    2°mese: in molti casi cominciano a manifestarsi i sintomi della nausea, causati dagli ormoni, aumenta la stanchezza e l'utero raggiunge la grandezza di un'arancia. sul seno compaiono delle linee azzurre sottopelle: è il reticolo venoso che si espande perche il cuore pompa più sangue. Il feto misura dai 22 ai 30 millimetri iniziano ad allungare braccia e gambe, comincia lo sviluppo delle orecchie e apre e chiude la bocca.

    3° mese: l'accentuata pigmentazione della pelle fa si che capezzoli e areolo si scuriscano, aumenta il peso corporeo, in genere di circa un chilo, la pelle diventa più luminosa grazie agli ormoni e aumenta la sudorazione perchè si alza la temperatura corporea. In questo mese il feto pesa circa 8 grammi, si formano i reni e si muove di continuo nuotando nel liquido amniotico, ma la mamma non può sentirlo.

    4° mese: il seno diventa più sensibile a causa degli estrogeni e dello stiramento dei tessuti, il pancione continua a crescere facensosi sempre più evidente. Verso la fine del 4° mese può comparire una linea scura, detta linea nigra, che va dall'ombelico alla zona pubica. Il feto è lungo poco più di un centimetro, sviluppa il senso di deglutizione esu corpo comincia a comparire uno stato di grasso che lo protegge dal contatto con il liquido amniotico.

    5° mese:si cominciano a sentire i primi movimenti del feto, aumenta il peso e si avvere più fame rispetto ai mesi precedenti. Si ha una maggiore produzione di melanina che porta i capezzoli e l'areola a scurirsi di più, si gonfiano le caviglie e possono comparire le smagliature, prima rosse e poi biancastre. Il feto dorme tra le 16 e le 20 ore al giorno, nei maschietti iniziano a formarsi i testicoli e i polmoni raggiungono un buono stadio di sviluppo.

    6° mese: possono comparire delle piccole vene ai lati del naso e possono avere inizio delle contrazioni, dette anche false contrazioni, che hanno lo scopo di preparare il corpo al parto. La linea nigra diventa più scura, l'utero si espande sepre più portando una maggiore pressione sullo stomaco e il seno si ingrandisce di circa un terzo. Il piccolo comincia ad aprire gli occhi e a sbattere le palpebre guardandosi intorno, pesa più di un chilo e i polmoni continuano lo sviluppo.

    7° mese: si ha la sensazione di non avere più spazio nell'addome esi ha senso di prurito che può dipendere dal fatto che stanno comparendo le smagliature. Le false contrazioni si fanno sempre più frequenti e aumenta la sudorazione. Nel bimbo comincia a svilupparsi l'apparato digerente, si manifesta il colore degli occhi che però non sarà quello definitivo e in alcuni casi il feto potrebbe essere già a testa in giù in vista del parto.


    8° mese: L'ombelico tende a cambiare e a diventare piatto a causa della pressione dell'utero, aumenta lo stimolo di fare pipì,  possono comparire crampi muscolari e aumentare le secrezioni vaginali. Se sulle gambe vi sono vene varicose il loro aspetto sarà più evidente. Inoltre diventa sempre più difficile digerire e si hanno dolori al pube. Il bimbo è lungo 44 centimentri e pesa quasi 2 chili e 300 grammi e si muove poco perche è troppo grande per fluttuare nel liquido amniotico. Cade la lanugine che lo ricopriva lo sviluppo degli organi è completo e verso la fine del mese pesa quasi 3 chili. Se nascesse adesso sarebbe solo più piccolo di un neonato  nato a termine.

    9° mese:  Si avverte pesantezza al basso ventre, la pelle dell'addome adesso è molto più tirata, il seno aumenta ancora e si prepara per la produzione del latte, dai capezzoli infatti potrebbe fuoriuscire del colostro. Il collo dell'utero si ammorbidisce e si abbassa la pancia. Il pancione diventa sempre più ingombrante e con l'avvicinarsi al parto capita di non riuscire a dormire. Il bambino continua a crescere ed è pronto a nascere anche se il momento del parto potrebbe ritardare di un paio di settimane. E' lungo 48 cm e pesa 3.250 grammi.

    Spero di essere stata esaudiente, in ogni caso le sensazioni e i cambiamenti variano da donna a donna.

    martedì 8 giugno 2010

    gravidanza e benessere

    Per il tuo benessere e per quello del tuo bambino adotta stili di vita corretti e sani.
    Se hai appena scoperto di aspettare un bambino è importante correggere la routine quotidiana in modo da riuscire a riguardarti di più ed eliminare quei vizi e consuetudini che bisogna evitare in gravidanza.

    A tavola
    No al sovrappeso!
    Bisogna tenere il peso sotto controllo senza fare il comune errore di mangiare per due. In realtà devi mangiare due volte meglio rispetto alla tua alimentazione quotidiana! Durante la gestazione l'aumento di peso ideale sarebbe quello compreso tra i 7 e gli 11 chili quindi circa un chilo al mese.
    Limita l'assunzione di the o caffè, ridurre il caffè a circa due tazzine al giorno.
    Riduci le dosi di sale in quanto è responsabile dell'innalzamento della pressione sanguigna e della ritenzione idrica. per combattere la ritenzione idrica bevi molta acqua, due litri al giorno se puoi.

    Attività fisica
    Evita di fare sforzi sia al lavoro che in casa, soprattutto nel primo trimestre quando in pancione diventa ingombrante evita di sovraccaricare la schiena, non salire e scendere la scale spesso e tieniti in allenamento con della ginnastica dolce che non richiede grandi sforzi.
    gli sport consigliati sono il nuoto, lo stretching e il ballo fatto in modo leggero. Fai lunghe passeggiate che stimolano la circolazione. bisognerebbe passeggiare per circa un ora al giorno.

    Farmaci
    Attenzione ai farmaci che in gravidanza vanno presi sotto consiglio medico perché le medicine che assumi arrivano al feto attraverso la placenta.
    in genere i farmaci che si possono assumere (chiedi però sempre consiglio al medico) sono:
    insonnia: valeriana e camomilla
    mal di testa, mal di schiena, febbre: tachipirana
    infezioni batteriche: zimox, keforal
    tosse: camomilla, mentolo, bronchenolo tosse
    influenza: efferalgan
    nausea e vomito: plasil, travelgum

    Attenzione anche in casa: evita di salire su sgabelli e di passare la cera sui pavimenti per evitare il rischio di cadute.
    tieni bene a mente questi consigli per il tuo benessere e per quello del tuo bimbo.

    lunedì 7 giugno 2010

    Avere un figlio

    Avere un figlio per la donna, ma anche per l'uomo, è un'esperienza indimenticabile.
    A un certo punto della sua vita, in genere, la donna sente il desiderio irrefrenabile di concepire una nuova vita e se anche il compagno avverte lo stesso desiderio allora è giunto il momento di prepararsi a tale evento.
    Anzitutto bisogna prepararsi al concepimento:
    - la futura mamma deve migliorare la propria dieta alimentare, quindi si riducono i cibi grassi, si consuma molta più  frutta e verdura e si integra nella propria alimentazione l'acido folico (integratore fondamentale in quanto riduce il rischio di  malformazioni neonatali).
    - niente fumo in quanto nuoce gravemente al nascituro, aumenta il rischio d'aborto o di parto prematuro, moltiplica il pericolo di morte improvvisa del lattante e il bambino è maggiormente esposto al rischio di ammalarsi di tumore.
    - niente alcool in quanto aumenta il rischio di malformazioni fisiche, colpisce il sistema nervoso centrale causando danni neurologici e può causare l`arresto della crescita del feto.
    L'acido folico va assunto un paio di mesi prima del concepimento e per i tre mesi successivi al concepimento. Inoltre è consigliabile una dieta ricca di acido folico (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), le arance (e il succo di arancia dal concentrato), i legumi, i cereali, frutta come limoni, kiwi e fragole, e nel fegato.

    Quindi se stai pensando ad avere un figlio segui questi consigli e preparati almeno un paio di mesi prima.